lunedì 26 luglio 2010

De Stefano bocciata dalla rete

Finito un grande appuntamento come il Tour, siamo abituati a leggere articoli dove i giornalisti si divertono a far pagelle ai poveri corridori, che ricordiamo, si sono fatti un c##o quadro in sella che loro neanche hanno idea. Tra questi “sapientidiciclismo” molti di noi conoscono -purtroppo- la voce gracchiante di Alessandra De Stefano inviata da mammarai al seguito delle maggiori manifestazioni ciclistiche. Questa volta la rete si è fatta sentire criticando di santa ragione le “opinioni” propinate della napoletana; tra i vari blog segnaliamo l’articolo scritto su “34×26″ che sintetizza molto bene la cronista: “Alessandra De Stefano: la giornalista.. parziale..”.
Ah… questa volta il voto alla De Stefano lo diamo noi: 4

martedì 6 luglio 2010

I ciclisti stanno diventando come i calciatori?

Personalmente quando ci sono scioperi, sono sempre dalla parte dei ciclisti; per esempio ho condiviso appieno la loro protesta nella tappa milanese al giro 2009 (percorso con rotaie e automobili parcheggiate). Sono dalla parte dei ciclisti perchè la fatica è loro così come lo spettacolo e le emozioni che regalano, ma ieri, per la prima volta, non mi è piaciuto lo “sciopero” guidato da Cancellara. Se la motivazione (ancora da ufficializzare) sarà quella di un tracciato pericoloso, mi spiace ma, quello di ieri era un tracciato reso pericoloso solo dalle condizioni atmosferiche, non dall’organizzazione. Dopotutto, non sono caduti tutti gli atleti (a dirla politicamente nemmeno il 50% + 1), e questo significa che molti atleti hanno saputo guidare la bici con giudizio, hanno preferito la sicurezza al rischio. Vedere dei PRO che si fermano in gara mi ha ricordato troppo da vicino i calciatorimiliardaricapricciosi che fermano il gioco per un piccolo fallo e mettono in scena una loro tipica pantomima. Detto questo c’è da considerare che, la vecchia volpe Bjarne, avendo i fratellini lussemburghesi ammaccati nelle retrovie, abbia potuto “suggerire” una soluzione sindacale al Trenino di Berna (che peraltro all’arrivo a tirato un “Proco #io” ben documentato dalle telecamere), ma vedere il gruppo assecondare i desideri di un grande team non fa bene al movimento. Credo pure che, valutando le condizioni atmosferiche di ieri, molti atleti avrebbero potuto montare ruote a profilo basso in alluminio riducendo i rischi in discesa, ma evidentemente una scelta del genere non avrebbe fatto piacere agli sponsors… e quando c’è la pecunia di mezzo non c’è sindacato o gruppo che tenga, niente dimostrazioni in tv, niente reclami, allora via “rèce basse e pedalàr“.

I ciclisti stanno diventando come i calciatori?

Personalmente quando ci sono scioperi, sono sempre dalla parte dei ciclisti; per esempio ho condiviso appieno la loro protesta nella tappa milanese al giro 2009 (percorso con rotaie e automobili parcheggiate). Sono dalla parte dei ciclisti perchè la fatica è loro così come lo spettacolo e le emozioni che regalano, ma ieri, per la prima volta, non mi è piaciuto lo “sciopero” guidato da Cancellara. Se la motivazione (ancora da ufficializzare) sarà quella di un tracciato pericoloso, mi spiace ma, quello di ieri era un tracciato reso pericoloso solo dalle condizioni atmosferiche, non dall’organizzazione. Dopotutto, non sono caduti tutti gli atleti (a dirla politicamente nemmeno il 50% + 1), e questo significa che molti atleti hanno saputo guidare la bici con giudizio, hanno preferito la sicurezza al rischio. Vedere dei PRO che si fermano in gara mi ha ricordato troppo da vicino i calciatorimiliardaricapricciosi che fermano il gioco per un piccolo fallo e mettono in scena una loro tipica pantomima. Detto questo c’è da considerare che, la vecchia volpe Bjarne, avendo i fratellini lussemburghesi ammaccati nelle retrovie, abbia potuto “suggerire” una soluzione sindacale al Trenino di Berna (che peraltro all’arrivo a tirato un “Proco #io” ben documentato dalle telecamere), ma vedere il gruppo assecondare i desideri di un grande team non fa bene al movimento. Credo pure che, valutando le condizioni atmosferiche di ieri, molti atleti avrebbero potuto montare ruote a profilo basso in alluminio riducendo i rischi in discesa, ma evidentemente una scelta del genere non avrebbe fatto piacere agli sponsors… e quando c’è la pecunia di mezzo non c’è sindacato o gruppo che tenga, niente dimostrazioni in tv, niente reclami, allora via “rèce basse e pedalàr“.

mercoledì 30 giugno 2010

Parlamento europeo: la bici mezzo di trasporto fondamentale

La Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento europeo ha riconosciuto il ruolo della bicicletta come mezzo di trasporto fondamentale per le aree urbane. Oltre al riconoscimento del ruolo della bicicletta come modalità di trasporto cruciali per le aree urbane, il rapporto finale, redatto da Mathieu Grosch chiede anche un aumento dei finanziamenti per promuovere i concetti di trasporto della bicicletta. Il testo mira a promuovere il concetto di “efficace co-modalità“, basato su l’uso più efficiente di ogni modalità di trasporto e di risolvere i problemi più pressanti, della decarbonizzazione dei trasporti e della sicurezza stradale. La promozione del ciclismo è fondamentale in un sistema di trasporto che mira non solo a ridurre il suo impatto sull’ambiente, ma anche di prendere in considerazione l’impatto sociale ed economico di trasporto. Tuttavia la chiave per aumentare l’uso della bici è il miglioramento delle infrastrutture ciclistiche, ed ETRA si è adoperata con successo per l’adozione di un emendamento che prevede un aumento del 20% entro il 2020 dei finanziamenti per i concetti di trasporto ciclo-friendly; in italia vedremo qualche risultato? (io non ci conto)

domenica 30 maggio 2010

Report: “IL BOCCONE DEL PRETE”

Stasera su rai3 puntatona di Report dedicata alla finanza bianca, all’8×1000, allo IOR* ecc. il consiglio è di mangiar leggero, perchè sarà un boccone pesante.
(*Lo IOR non è mai stata considerata una banca offshore eppure non rispetta le leggi internazionali antiriciclaggio. Lo statuto dice che deve amministrare opere di religione e carità. Ma non disdegna gli investimenti esteri in azioni e titoli, sopratutto negli Stati Uniti.)

domenica 9 maggio 2010

Furgone del pesce

Sembra che Via Betteloni in B.go Venezia (VR), sia naturalmente predisposta alle infrazioni stradali, infatti dopo la segnalazione del furgone SDA del 26/04, anche venerdì mattina si è presentato un altro “spettacolo di civiltà e rispetto del codice stradale” (parcheggio con invasione COMPLETA della pista ciclabile). NB: nella via adiacente De Betta c’era posto per parcheggiare comodamente.